Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero. (Albert Einstein)
Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo (Gandhi)
Chi controlla le forniture alimentari controlla la gente; chi controlla l’energia può controllare interi continenti; chi controlla le risorse monetarie può controllare il mondo. (Henry Kissinger)
La libertà economica è la condizione necessaria della libertà politica. (Luigi Einaudi)
Qual’è il valore della libertà e della dignità? Almeno pari a quello che ti costerà riconquistarle, dopo che le avrai perdute.
“Habemus Papam!” è il grido che dopo ogni conclave eccheggia in Piazza SanPietro. E subito si scatena l’entusiasmo nel mondo intero.
Per il governo uscito dal conclave del mondo politico italiano invece il giubilo è mancato: infatti alla maggior parte degli italiani la messa in campo del Commissario Monti è sembrata o un escamotage patetico per coprire una situazione politico-economica divenuta insostenibile agli occhi di chiunque, oppure la discesa in campo di poteri forti che nella situazione di stallo e di confusione generale sentivano minacciati i loro interessi. Entrambe le cose non possono tranquillizzare gli italiani; quasi tutti sanno che non si salva una nazione solo cambiando le facce, mentre il suo sistema politico inadeguato e corrotto la conduce al tracollo economico e sociale.
E allora? Possiamo affrontare l’anno nuovo più fiduciosi, contando solamente sulla figura del nuovo presidente del consiglio messo lì dal Capo dello stato, sul suo curriculum accademico e sull’esperienza da lui fatta nelle principali organizzazioni mondiali? Credo di no, e sinceramente se bastasse un tale cambio di vertici per ribaltare la situazione del paese, potremmo certamente depennare il termine “democrazia” dal nostro vocabolario.
Per ora comunque l’operazione ha avuto buoni risultati. L’Italia si presenta al mondo con una faccia diversa, più credibile all’esterno. I poteri economici mondiali, che con i loro “turbamenti” determinano oggi la crisi di interi paesi, possono contare sulla disponibilità ai “sacrifici” di intere popolazioni recalcitranti. E poi – last but not least – una casta politica ormai inqualificabile ha trovato il paravento dietro cui nascondersi per salvare le posizioni di potere e di privilegio economico a cui rimane tenacemente attaccata.
“Mi dispiace, ma io non voglio fare l’imperatore non è il mio mestiere non voglio governare né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti se è possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre dovremmo godere solo della felicità del prossimo. Non odiarci e disprezzarci l’un l’altro.
In questo mondo c’è posto per tutti, la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica ma noi l’abbiamo dimenticato. L’avidità ha avvelenato i nostri cuori. Ha precipitato il mondo nell’odio, ci ha condotti a passo d’oca fra le cose più abiette.
Abbiamo i mezzi per spaziare ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà. La scienza ci ha trasformato in cinici, l’abilità ci ha resi duri e cattivi. Pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari ci serve umanità. Più che abilità ci serve bontà e gentilezza, senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L’aviazione la radio hanno riavvicinato le genti, la natura stessa di queste invenzioni reclama la fratellanza dell’uomo, reclama la fratellanza universale, l’unione dell’umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di persone donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono dico: non disperate! L’avidità che ci comanda è solamente un male passeggero. L’amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e qualsiasi mezzo usino la Libertà non può essere soppressa.
Soldati non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie, non vi consegnate a questa gente senza un’anima! Uomini macchina con macchine al posto del cervello e del cuore! Voi non siete macchine! Voi non siete bestie! Siete Uomini! Voi avete l’amore dell’umanità nel cuore, voi non odiate. Coloro che odiano sono quelli che non hanno l’amore altrui. Soldati non difendete la schiavitù ma la Libertà! Ricordate nel vangelo di San Luca è scritto “il regno di Dio è nel cuore dell’uomo”. Non di un solo uomo, di un gruppo di uomini ma di tutti gli uomini! Voi, voi il popolo avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità. Voi, voi il popolo avete la forza di fare che la vita sia bella e Libera, di fare di questa vita una splendida avventura.
Quindi in nome della Democrazia usiamo questa forza! Uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore che dia a tutti gli uomini un lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno. I Dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse. Combattiamo per liberare il mondo eliminando confini e barriere, eliminando l’avidità, l’odio e l’intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati nel nome della democrazia siate tutti uniti.”
Da “Il Grande dittatore”: Discorso all’umanità (C. Chaplin)
Sono arrivati da tutta Italia, a manifestare all’opinione pubblica lo sdegno per un sistema politico che colpisce i più deboli e lascia spazio agli spregiudicati avventurieri della finanza internazionale.
Deriva o sabotaggio ?
Ben presto però entrano in scena altri attori, a trasformare completamente l’aspetto della manifestazione. Alle bandiere si accostano immagini tetre di devastazione, di una città sconvolta.
Il messaggio mediatico
I mezzi di comunicazione per molto tempo esibiranno il reality di violenze e devastazioni, accantonando le rivendicazioni giuste, ed alimentando l’indignazione contro chi sarà indicato colpevole di aver fatto vivere a Roma una giornata di paura e di follia.
E’ un film visto già più volte, anche nel passato recente. Ed il finale è sempre quello: chi ha il vero potere lo consolida, gli altri perdono un altro briciolo di libertà e di dignità. E temo che sarà sempre così, fintanto che la strategia del gioco rimarrà la stessa… e finchè saremo più indignati che intelligenti.
Being the richest man in the cemetery doesn’t matter to me…
Going to bed at night saying we’ve done something wonderful… that’s what matters to me.
(Steve Jobs, 1993)
Hai creato tante cose belle per cambiare la nostra vita.
Nel tempo in cui i cervelli elettronici erano come i treni, ci hai messo a disposizione le biciclette per far pedalare la mente in tutta libertà.
Hai contribuito a darci tanti strumenti di lavoro, di comunicazione e di svago.
I quattro quesiti referendari hanno raggiunto il quorum. Il dato definitivo, sul totale dei seggi scrutinati negli 8.092 comuni italiani, registra che l’affluenza alle urne è stata circa del 57%.
Quesito 1 – Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica – Abrogazione
Affluenza: 57,04% (il 54,81% con i voti degli italiani all’estero)
Risultati: ‘Sì’ 25.935.372 (95,35 %) ‘No’ 1.265.495 (4,65 %);
Quesito 2 – Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito – Abrogazione parziale di norma
Affluenza: 57,05 (il 54,82% con i voti degli italiani all’estero)
Risultati: ‘Sì’ 26.130.637 (95,80 %) – ‘No’ 1.146.639 (4,20 %);
Quesito 3 – Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio di energia elettrica nucleare
Affluenza: 57,01 (il 54,79% con i voti degli italiani all’estero)
Risultati: ‘Sì’ 25.643.652 (94,05 %) – ‘No’ 1.622.090 (5,95 %);
Quesito 4 – Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte costituzionale
Affluenza: 57,00% (il 54,78% con i voti degli italiani all’estero)
Risultati: ‘Sì’ 25.935.372 (95,35%) – ‘No’ 1.265.495 (4,65 %).
(Dati dal sito del Ministero italiano dell’Interno)
Molti pensano che la politica italiana non potrà continuare ad essere quella che vediamo oggi.
“Who controls the food supply controls the people; who controls the energy can control whole continents; who controls money can control the world.” (Henry Kissinger)
Adesso i grandi gruppi finanziari vogliono gestire anche l’acqua…
We are ordinary people. We are like you: people, who get up every morning to study, work or find a job, people who have family and friends. People, who work hard every day to provide a better future for those around us. Some of us consider ourselves progressive, others conservative. Some of us are believers, some not. Leggi il seguito di questo post »
Cresciuto nella cultura e nella religione musulmana fedele alla Sharīʿa, Osāma bin Lāden dopo una prima laurea in Economia, a ventidue anni nel 1979 conseguì anche un diploma in ingegneria civile nella stessa Università di Jedda. Nel frattempo egli si avvicinò alla causa dei Mujahidin, impegnati nella guerriglia islamista contro il governo Afghano filo-sovietico; organizzò nel 1984 il MAK, per fornire denaro, armi e combattenti alla guerra afgana. Leggi il seguito di questo post »
In questi giorni si celebrano le feste di Pasqua, con i loro tradizionali valori simbolici.
Per gli Ebrei il sangue dell’agnello fu il segno che indicava all’angelo sterminatore di primogeniti di passar oltre le case degli ebrei, che si stavano preparando al passaggio del Mar Rosso, verso la terra promessa.
Per i Cristiani, il sangue di Gesù fu il sacrificio che permise all’umanità di passare oltre il peccato e la morte, verso una vita eterna.
Mi viene spontaneo ricordare oggi anche tutti gli esseri umani che hanno sacrificato la loro vita a vantaggio di altri, per consentire loro di sopravvivere o di passar oltre, verso un futuro migliore.
Buona Pasqua a tutti.
”Mettete quel volume al sicuro, vicino alla portata dei bambini, di modo che possano sapere sin da subito di un mondo a loro poco distante, dove l’indifferenza e il razzismo fanno a pezzi loro coetanei come fossero bambole di pezza.
In modo tale che possano vaccinarsi già in età precoce contro questa epidemia di violenza verso il diverso e ignavia dinnanzi all’ingiustizia.
Per un domani poter restare umani.”
Vittorio Arrigoni, Vik, assassinato a Gaza il 14 Aprile 2011.
Già ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima ci furono vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente faceva la fame.
Fra i vincitori la povera gente faceva la fame.
Tale quale. (Bertolt Brecht)
Oggi si celebrano ufficialmente i 150 anni di unità dell’Italia. Ed è naturale un momento di riflessione sul secolo e mezzo che ci ha portato alla realtà dell’Italia di oggi. Se vogliamo che la lezione della storia non sia ancora una volta inutile, dobbiamo analizzare questo periodo con realismo ed amore di verità, esaltando le luci che lo hanno rischiarato, ma senza dimenticare i tanti orrori che lo hanno funestato. Leggi il seguito di questo post »
Astuzia ultima di Bertoldo per campar la vita, seguitando il suo dire.
” Bertoldo. … Eccomi dunque pronto, o Re, a essequire quanto hai ordinato. Ma, prima ch’io muoia, io bramo una grazia da te e sarà l’ultima che mi farai più… Comanda, ti prego, a questi tuoi ministri, che non mi appicchino sin tanto che io non trovo una pianta o arbore che mi piaccia, che poi morirò contento. Re. Questa grazia ti sia concessa. Su, conducetelo via, né lo sospenderete se non a una pianta che gli piaccia, sotto pena della mia disgrazia.
… costoro lo menarono in un bosco pieno di varie piante, e, quivi non ve n’essendo nissuna che gli piacesse, lo condussero per tutti i boschi d’Italia, né mai poterono trovare pianta, arbore né tronco che gli piacesse; onde, fastiditi dal lungo viaggio e ancora avendo conosciuto la sua grande astuzia, lo slegarono e lo posero in libertà … “
Giulio Cesare Croce (S. Giovanni in Persiceto 1550 – Bologna 1609)
Ormai siamo abituati al solito ritornello: “Mah… siamo in un momento di crisi…”
A questo punto si chiudono le discussioni, si accettano le oppressioni, ci si richiude in una gabbia di rassegnazione forzata, illudendoci che sarà una cosa passeggera. Ma, a parte il fatto che nel corso della storia i momenti difficili hanno sempre colpito i più deboli con pochi danni per le classi dominanti, in questa attesa di tempi migliori da parte di tutti si nasconde un tragico equivoco. Leggi il seguito di questo post »
Tra i politici si urla al tradimento, ed il mio pensiero corre alle Idi di Marzo, a Bruto che accoltella Cesare … Ma l’impero non era finito molti secoli fa? Non è scritto sui libri di storia che dopo la caduta del Fascismo finì pure la Monarchia, e dal 2 Giugno 1946 l’Italia è repubblica parlamentare? Che c’entra Cesare? Leggi il seguito di questo post »
“La vita non è sempre degna di essere vissuta; se smette di essere vera e dignitosa non ne vale la pena.”
Mario Monicelli (Viareggio, 16 maggio 1915 – Roma, 29 novembre 2010)
Si continua a parlare della “vittoria” italiana nella Grande Guerra, ma se pensiamo di quante vite umane fu il suo prezzo, più che di vittoria si potrebbe parlare di catastrofe. Senza contare che la situazione prodotta dal primo conflitto mondiale avrebbe portato dopo appena un ventennio ad una nuova guerra, ancora più estesa e crudele. Leggi il seguito di questo post »
Si è concluso ieri, a Modena, Carpi e Sassuolo, il festivalfilosofia.
I parecipanti hanno vissuto momenti di intenso coinvolgimento; anche chi non si appassiona agli studi filosofici ha potuto trovare spunti di grande interesse nelle lezioni magistrali. Leggi il seguito di questo post »
Quindici anni fa uscì un libro, scritto in parte anche da Giulio Tremonti, dal titolo “Il fantasma della povertà”. Erano i primi ammonimenti su quello che sarebbe seguito, cioè il declino della potenza economica dell’Occidente, a cui tutti cercano di porre rimedio in tutti i modi.
Io credo che ancora il nostro tenore di vita possa essere giudicato più che sufficiente, anche rispetto a quello di gran parte delle altre nazioni.
Ma rimango spesso perplesso riguardo al modo in cui il nostro benessere viene difeso, ai compromessi ai quali ci dobbiamo piegare. Così, vedendo ad esempio che siamo di fatto costretti a fornire a chi è più forte di noi perfino le imbarcazioni con cui spararci addosso, provo un senso profondo di umiliazione.
E penso che forse non siamo poveri, però siamo veramente miseri.
Ci inquieta la sceneggiata romana dei mitici “leader” di Libia ed Italia.
Molti continuano a chiedersi perchè, praticamente unici in Europa, dopo un secolo ancora paghiamo duramente gli “errori” dei nostri bisnonni; altri invece si rassegnano all’umiliazione, pensando al petrolio, al gas, agli interessi economici.
Ufficialmente si esalta l’amicizia, se non tra i popoli, almeno tra i capi; amicizia quest’ultima cementata anche da passioni comuni: il denaro, le belle donne, il potere… ed un alto senso di sè. Leggi il seguito di questo post »
Oggi a Sassari è stato sepolto Francesco Cossiga. Se ne va un altro degli uomini che hanno avuto un ruolo importante nella politica italiana di fine Novecento. Leggi il seguito di questo post »
Il manifestarsi del trasformismo in ambito prettamente politico coincide, generalmente, con lo svuotarsi di significato dello scontro politico e delle stesse istanze ideologiche alla base dei diversi movimenti politici. Leggi il seguito di questo post »
“ Si’, e’ vero, io stesso sono vittima di sogni svaniti, di speranze rovinate, ma nonostante tutto voglio concludere dicendo che ho ancora dei sogni, perche’ so che nella vita non bisogna mai cedere.
Se perdete la speranza, perdete anche quella vitalita’ che rende degna la vita, quel coraggio di essere voi stessi, quella forza che vi fa continuare nonostante tutto.
Ecco perche’ io ho ancora un sogno…
Ho il sogno che un giorno gli uomini si rizzeranno in piedi e si renderanno conto che sono stati creati per vivere insieme come fratelli. Leggi il seguito di questo post »
“Penso che la società di oggi abbia bisogno di filosofia. Filosofia come spazio, luogo, metodo di riflessione, che può anche non avere un obiettivo concreto, come la scienza, che avanza per raggiungere nuovi obiettivi. Ci manca riflessione, abbiamo bisogno del lavoro di pensare, e mi sembra che, senza idee, non andiamo da nessuna parte”.
Una delle gare che si facevano tra noi bimbi era la sfida a chi riusciva a dire il numero più grande. Un milione… Un miliardo… Un miliardo di miliardi … Finchè uno dei due si stancava, e si diceva “un milione più di te”!
Poi ci spiegarono la matematica dell’infinito: prendete un numero grande fin che volete, chiunque potrà dirne uno più grande del vostro.
Ogni volta che ascoltiamo o leggiamo certe dichiarazioni spudorate di politici, molti di noi pensano “abbiamo toccato il fondo…”. Invece no. Il gioco continua. Nella politica non esiste un fondo…
« La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico. » Enrico Berlinguer (Sassari, 25 maggio 1922 – Padova, 11 giugno 1984)
E’ nata la prima cellula artificiale, creata completamente in laboratorio e in grado di dividersi e moltiplicarsi come una cellula vivente qualsiasi; è un batterio composto da una cellula sola. Questo risultato è una ulteriore tappa nel lavoro, portato avanti principalmente da Craig Venter, che negli ultimi 25 anni ha bruciato traguardi importantissimi nella ricerca sul DNA.
Nostalgia
Conosci il sentimento della
Nostalgia?
Immagina un giovane baobab
In erba
Egli conosce il calore del sole
Lo chiama, minuto per minuto
Scandendo il tempo,
Grado per grado.
Conosce le vibrazioni
Della pioggia che
Desidera e ama
Dissetante e rinfrescante Leggi il seguito di questo post »
“Per riuscire a vedere faccia a faccia lo Spirito della verità, universale e onnipresente, bisogna riuscire ad amare la più modesta creatura quanto noi stessi. Un uomo che nutre questa aspirazione non può esimersi dal partecipare a nessun aspetto della vita, ecco perché la mia adorazione per la Verità mi ha portato ad interessarmi anche di politica; posso affermare senza la minima esitazione, sebbene con molta umiltà, che coloro che sostengono che la religione non c’entra con la politica, ignorano cosa sia la politica.” ( M. K. Gandhi )